Sommacco

Nome botanico: Rhus coriaria


Famiglia: Anacardiaceae

Caratteristiche della pianta. E’ un arbusto sempreverde che può raggiungere i 3 metri di altezza, ha foglie  lunghe 10-20 cm, con un bordo seghettato che da verdi diventano rosse  in autunno. I fiori a pannocchia, sono verde-gialli e fioriscono d’estate. I frutti sono drupe bruno rosso scuro che se consumati freschi possono essere velenosi. Vengono raccolti prima della completa maturazione e fatti seccare.
.
Origine. Alcune specie sono native del Mediterraneo e di queste solo la Rhus coriaria cresce selvatica in Sicilia, in Asia occidentale  e centrale, in alcune parti dell’Arabia.

Paesi produttori: Medio Oriente, Stati Uniti.

Paesi utilizzatori. Molto usato in Medio Oriente, molto poco negli altri paesi.

Parti utilizzate. I frutti essiccati.

Stagionalità: estate.

Componenti.  L’aroma acido e aspro del sommacco è dovuto a tannini e ad alcuni acidi organici (malico, citrico, succinico, maleico). Il colore rosso scuro è dovuto a pigmenti antocianici. Il sommacco è anche ricco di grassi (15%).

Tipologie in vendita. Frutti essiccati rari da trovare, solitamente venduti macinati  in polvere.

Aspetto: frutti sferici piatti di colore marrone, polvere rosso mattone.

Odore: leggero di limone, aromatico.

Sapore: agro, aspro, pungente e piccante.

Scala di intensità: 1

Impieghi. Molto usato nella cucina mediorientale dove si usa per insaporire riso, pane legumi e verdure. E’ usato come acidificante così come in altri paesi usano il limone, il tamarindo o l’aceto. Spesso è mischiato con le cipolle. In Turchia, in Libano e in Iraq si usa per le insalate,  in particolare nel fattoush, a base di pane libanese, pomodori, cetrioli e prezzemolo. In Iran, insapora le carni di pollo e in Siria il pesce. Entra nella miscela zathar  (sommacco, timo e sesamo, sale e origano).

Suggerimenti per l’acquisto. I semi macinati mantengono abbastanza a lungo il colore e l’aroma caratteristico.

Consigli per l’uso. La spezia macinata può essere aggiunta quasi a fine cottura (altrimenti perde l’aroma) oppure macerata in acqua che viene filtrata prima dell’utilizzo e può talvolta sostituire il limone. Al contrario, se non avete il sommacco, potete usare limone e sale.summacco1

Proprietà benefiche.  Ha un forte potere antiossidante, proprietà diuretiche e in Medio Oriente viene usato in una bevanda per ridurre la febbre.

Avvertenze. In Europa il sommacco è il frutto della  Rhus coriaria mentre negli Stati Uniti  è il frutto di due  speci indigene: Rh. glabra and Rh. aromatica che hanno solo uso ornamentale.

Storia. Il sommacco è legato al Nawruz- una ricorrenza millenaria dei paesi del Medio Oriente ma anche di molti altri delle aree confinanti- che ha origini persiane e deriva da nava (nuovo) e rəzaŋh (giorno), e significa perciò “nuovo giorno”. Pare che risalga a 15.000 anni fa e si festeggia solitamente il 21 marzo. Soprattutto in Iran si festeggia con l’Haft Sin (sette S), la preparazione di una tavola dove devono essere presenti sette elementi che iniziano con la S:
sabzeh: chicchi di lenticchie, orzo o frumento, germogliati (sabzeh) a simboleggiare la rinascita
samanu: un impasto di orzo germogliato e tostato, a simboleggiare l’abbondanza
senjed: frutti secchi di oleastro, è legante, a simboleggiare l’amore
sîr:  aglio, a simboleggiare la salute
sîb: mele, scrupolosamente rosse, a simboleggiare la bellezza
somaq: frutti di sommacco, a simboleggiare l’asprezza della vita
serkeh: aceto, a simboleggiare la pazienza e la saggezza.

L’Haft Sin (la tavola) rimane imbandita per tredici giorni e porta agli abitanti della casa fortuna, salute, prosperità, purezza spirituale e lunga vita. Il tredici di Farvardin, primo mese dell’anno persiano, la tavola viene sparecchiata.

Curiosità. Un tempo si coltivava estensivamente, anche se spontanea, in Sicilia in aree dette “sommaccheti”. Corteccia e foglie della pianta venivano raccolte e inviate alle concerie, che estraevano i tannini impiegati in tintoria e nel processo di concia delle pelli. Oggi le colture sono abbandonate  e solo in piccole aree si raccolgono i frutti per ricavarne la spezia.

Anice stellato
Carvi

« »

  • Anardana

    Anardana

    Nome botanico: Punica granatum

  • Mahaleb

    Mahaleb

    Nome botanico: Prunus mahaleb

  • Pepe rosa

    Pepe rosa

    Nome botanico: Schinus molle e Schinus terebinthifolius

Invia la tua ricetta!


Ho letto ed accetto le condizioni sul trattamento dei dati come descritto nella Privacy Policy

Invia il racconto dei tuoi viaggi speziati!


Ho letto ed accetto le condizioni sul trattamento dei dati come descritto nella Privacy Policy

Iscriviti alla newsletter
e scarica la guida sugli abbinamenti!