Nigella

Nome botanico: Nigella sativa

Famiglia: Ranuncolaceae.

Caratteristiche della pianta. E’ un arbusto annuale con steli lunghi circa 50 cm, foglie piccole sottili e filiformi, fiori bianchi con venature blu a 5 petali, che fioriscono tra giugno e settembre, all’interno contengono una capsula che quando è matura si apre e disperde i semi.

Origine: probabilmente dell’Asia occidentale.

Paesi produttori. Dall’Egitto all’India dove cresce anche allo stato selvatico.

Paesi utilizzatori. Poco utilizzata in Occidente, molto usata in Turchia, Libano e Iran. Ma anche nell’Asia meridionale e centrale.
Parti utilizzate: semi.

Stagionalità: tutto l’anno.

Componenti. Alcaloidi, oli essenziali (fino all’1,5%) e acidi grassi insaturi omega-6.

Tipologie in vendita: semi interi.

Aspetto. I semi sono neri molto piccoli con una forma leggermente piramidale.

Odore. Lieve odore di origano, talvolta simile al carvi, che si accentua macinando i semi.

Sapore: aromatico, leggermente amaro, pungente se i semi sono immaturi o non ben essiccati.

Scala dell’intensità: 3.

Nigella Uso culinario. Nel nord dell’India viene utilizzata per piatti di verdure, soprattutto melanzane e zucca alle quali dona un aroma molto piacevole. Entra nella composizione del punch phoran, una miscela indiana di 5 spezie (nigella, fieno greco, cumino, senape nera, finocchio in parti uguali) usata per carni e pesci. In molti paesi viene aggiunta al pane. Provate a spargerla su una semplice insalata.

Suggerimenti per l’acquisto. Oggi è facile da reperire anche nei supermenrcati, i semi devono essere integri e lucidi.

Consigli per l’uso. I semi sprigionano al meglio il loro aroma dopo una breve tostatura (senza condimenti) o fritti con un po’ di olio. Sono facilmente triturabili in un mortaio. In cucina la nigella si sposa bene con il coriandolo e il pimento.

Proprietà benefiche. Usata nella medicina indiana come carminativo (antigonfiore) e stimolante. Sempre in India la usano per provocare le contrazioni uterine dopo il parto e favorire la lattazione.

Avvertenze. La nigella ha tra i suoi costituenti la melantina che, ad alte dosi è tossica e la niugellina che è paralizzante. Perciò la spezia va usata con moderazione.

Altri usi. I semi della nigella hanno proprietà repellente nei confronti degli insetti e possono essere usati come antitarme. Ma è anche utile per pelle acneica e per rinforzare i capelli.

Storia. Ritrovata sotto forma di olio, nella tomba del faraone Tutankhamon, è citata per la prima volta nel Vecchio Testamento, nel libro di Isaia, dove egli si oppone alla coltivazione di nigella e cumino, tipiche coltivazioni egiziane, esaltando al loro posto la coltivazione del grano. (Isaia 28: 25, 27).

Curiosità. I popoli arabi, da sempre  chiamano la nigella habbatul barakah, cioè semi benedetti per  le sue numerosissime proprietà guaritive.

Assafetida

« »

  • Anardana

    Anardana

    Nome botanico: Punica granatum

  • Mahaleb

    Mahaleb

    Nome botanico: Prunus mahaleb

  • Pepe rosa

    Pepe rosa

    Nome botanico: Schinus molle e Schinus terebinthifolius

Invia la tua ricetta!


Ho letto ed accetto le condizioni sul trattamento dei dati come descritto nella Privacy Policy

Invia il racconto dei tuoi viaggi speziati!


Ho letto ed accetto le condizioni sul trattamento dei dati come descritto nella Privacy Policy

Iscriviti alla newsletter
e scarica la guida sugli abbinamenti!