Spezie o erbe aromatiche?

Le spezie possono essere sotto forma di semi, frutti, radici, fiori, cortecce, rizomi, germogli, pistilli e bacche; non vengono utilizzate le foglie che rientrano nella categoria delle “erbe aromatiche”.

Le spezie differiscono dalle erbe aromatiche (come maggiorana, basilico, timo, origano, salvia, ecc), che sono piante spontanee o coltivate di solito in aree temperate, delle quali si usano soprattutto le foglie fresche ed essiccate.

Alcune piante sono così generose da poter essere catalogate sia come spezie che come erbe aromatiche. Un esempio è il coriandolo: le sue foglie utilizzate fresche lo rendono una pianta aromatica, ma per i suoi semi, così popolari, è senz’altro una spezia. Così come l’aneto (un’erba) e i semi d’anice (una spezia) appartengono alla stessa pianta.

Alcuni esempi

  • assafetida: secrezione della corteccia
  • cannella: corteccia
  • coriandolo: foglia e semi
  • cumino, senape: semi
  • pepe: frutto secco
  • zafferano: organo floreale
  • rafano: radice
  • zenzero: rizoma
  • chiodi di garofano: bocciolo
  • vaniglia, peperoncino: frutto polposo

Sia le spezie sia le erbe aromatiche hanno un alto contenuto di oli essenziali e di principi aromatici e sono utilizzate anche al di fuori della sfera alimentare. Nel nostro sito parleremo di spezie, del loro uso in cucina e di tutte le loro proprietà.

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