Le bacche di goji: un superalimento

Un ortaggio che si abbina bene alle spezie ottimo in cucina e come cosmetico

Da più di 2000 anni, in Cina, sono considerate un superalimento e sono chiamate bacche della longevità. E forse contribuiscono davvero al mantenimento in salute delle popolazioni della Cina del Nord e della Mongolia Interna, davvero longeve e sane, che se ne cibano quotidianamente.

I benefici di queste bacche erano già citati nel libro Shen Nong Ben Cao Jing, il più antico manuale cinese di conoscenze mediche.

Esistono diversi tipi di bacche di Goji, ma stando a recenti scoperte scientifiche, la qualità “Xing Dal” risulterebbe essere la migliore sia per la quantità di principi attivi sia per la composizione qualitativa. Questa tipologia è lavorata artigianalmente e ciò permette di mantenere la vitalità del frutto e il valore assoluto dei suoi componenti. Essiccate al sole a 1500 metri d’altezza, lavorate manualmente e trattat.e con tecniche naturali, hanno capacità antiossidanti molto elevate. Secondo la scala di Orac hanno un grado di 25.300 contro i 7700 del lampone nero e i 13.120 del cioccolato fondente, alimenti noti per le loro proprietà antiossidanti.

I benefici

Ricche di carboidrati, proteine e acidi grassi in maggioranza insaturi, hanno come ulteriore plus moltissimi micronutrienti:

  • vitamine E e C che proteggono dai radicali liberi e dallo stress ossidativo (funzione anti-age)
  • pro vitamine del gruppo A, come certi carotenoidi, protettivi della funzione visiva
  • vitamine B2 e riboflavina, coinvolte nei processi di ossidoriduzione e respirazione cellulare
  • rame, ferro, fosforo, zinco, cromo e manganese che aiutano a regolare il metabolismo energetico
  • potassio e magnesio che incrementano la resistenza muscolare
  • germanio, un potente antiossidante, che offre uno scudo contro le radiazioni
  • Ricche di fitosteroli che hanno una funzione ipocolesterolemica e preventiva contro le malattie vascolari.

Le bacche di goji sono definite dal Ministero della Salute un “integratore antiossidante” e sono inserite tra gli estratti vegetali di cui è consentito il consumo per le proprietà salutistiche all’interno della normativa sugli integratori alimentari.

Parecchi studi scientifici hanno messo l’accento sulle proprietà: antiossidanti, antinfiammatorie, vaso protettive, antiaging e di protezione dei muscoli. Uno studio recente ha dimostrato che l’uso quotidiano di succo di bacche di goji migliora l’energia, le performance atletiche, la concentrazione e lo stato di benessere generale. Altri benefici- tanto acclamati e propagandati, come abbassare la pressione arteriosa, ridurre i dolori artritici e curare il cancro-  non trovano per ora riscontro negli studi scientifici.

Bacche di goji per dimagrire

Le bacche di goji, se consumate regolarmente, sembra che aiutino a tenere sotto controllo il peso corporeo contribuendo a ridurre l’appetito,  forse per la presenza di zinco e cromo  che attivano il metabolismo dei macronutrienti offrendo un valido aiuto nelle diete.ma per ora non vi sono studi scientifici su questo argomento.

Protezione visiva

Uno studio scientifico pubblicato su Optometric and Vision Science, ha mostrato gli effetti positivi dell’introduzione delle bacche di goji nella dieta quotidiana contro la progressione della degenerazione maculare (una patologia grave che colpisce la retina) per la presenza di zeaxantina e altri antiossidanti. Un altro studio pubblicato su American Academy of Optometry’s ha confermato gli effetti positivi contro la progressione del glaucoma.

Gli effetti collaterali

Le bacche di goji possono interferire con alcuni medicamenti come la warfarina, o i prodotti antidiabetici e vanno evitate se si soffre di cattiva coagulazione del sangue o di diabete.

Se mangiate in eccesso possono provocare problemi di ipertensione, insonnia, vertigini.

Inoltre, vanno evitate se si soffre di allergie ai pomodori, peperoni, melanzane e patate poichè le bacche di goji fanno parte della stessa famiglia botanica delle solanacee. Inoltre essendo ricche di selenio sono da evitare in gravidanza, perchè potrebbero contrastare la crescita del feto.

La dose corretta

Per i possibili effetti collaterali non bisogna abusarne. Negli adulti la dose giusta è di 1-3 cucchiai al giorno (circa 30 grammi). Nei bambini non si devono superare i 2-3 cucchiaini al giorno. possono essere utilizzate sia in piatti dolci che salati ai quali danno il loro gusto agrodolce, molto piacevole.

Dal punto di vista nutrizionale, considerando il contenuto di zuccheri, sarebbe preferibile farne uso al mattino o come spuntino.

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