Abbasso la gomma, viva la noce moscata?

Nel Kerala gli agricoltori sono alla ricerca di maggiori guadagni

Nel Kerala, una regione dell’India meridionale affacciata sull’Oceano Indiano, i coltivatori di alberi della gomma negli ultmi anni  avevano pensato di abbandonare questa attività in favore della coltivazione di noce moscata. Negli anni 2010-2015 il prezzo della gomma aveva continuato a diminuire e, nel 2013, era sceso del 40%.

Per contro il prezzo della noce moscata, nello stesso periodo, era aumentato costantemente grazie a un incremento delle esportazioni, circa 3.250 tonnellate, e al grande consumo nel mercato interno, circa 12.000 tonnellate/anno. Inoltre la domanda di noce moscata in Europa continuava ad aumentare. In queste condizioni questa coltivazione era molto attrattiva per i coltivatori delusi.

Il clima tropicale monsonico del Kerala è adatto alla noce moscata, le coltivazioni sono già presenti in 16 distretti della regione e nel vicino stato del Tamil Nadu. La pianta può crescere fino a 40 metri, il primo raccolto si ottiene dopo 7-9 anni dalla  semina e la piena produzione si ottiene dopo 20 anni. Una singola pianta può produrre, in un anno sino a 1.000 frutti dai quali si ottengono due spezie: la noce moscata e il macis. Piante particolarmente vecchie e di qualità possono produrre fino a 10.000 frutti all’anno. La noce moscata richiede una buona irrigazione ma poche altre cure, e, proprio per questo, i contadini cominciarono a dedicare una parte dei loro terreni a questo tipo di coltivazione, trascurando la produzione della gomma.

In Kerala, l’esportazione di noce moscata (e di macis) nell’anno 2013-2014 era salita del 38% in volume raggiungendo 4.450 tonnellate e il valore era incrementato del 16%, grazie anche al fatto che l’Indonesia, il primo produttore mondiale, aveva avuto una produzione/esportazione inferiore al solito. Il raccolto del 2016/2017 era aumentato del 25% arrivando a 5.100 tonnellate, con  un notevole introito dovuto, ancora una volta, ad una produzione ridotta in Indonesia che aveva provocato un aumento dei prezzi. Quest’anno le cose sono ancora una volta cambiate:  il contnuoaumento del prezzo della noce moscata indiana (che è arrivata a costare 7.200 rupie/t) ha convinto la Cina, il miglior cliente del Kerala, ad acquistare in Indonesia dove il costo  è inferiore di 500 rupie a tonnellata.

Inoltre il Governo ha imposto una tassa sulla noce moscata del tutto inaspettata. Questi due fatti hanno fatto precipitare il prezzo a 350 rupie al kg e gli agricoltori hanno dichiarato che con questo prezzo non riescono a rientrare nemmeno dei costi. Torneranno a rivolgere la loro attenzione alla produzione di gomma? Probabilmente no, poichè in questi anni anche il prezzo di questa materia prima è crollato e inoltre con le piogge devastanti, dovute ai monsoni, dei mesi scorsi queste coltivazioni hanno subito danni ingentissimi che si ripercuoteranno anche nei raccolti dei prossimi anni.

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