La cucina giamaicana

Una cucina che parla molte lingue ma ha anche una forte connotazione propria dovuta a ingredienti tipici dell’isola

La cucina internazionale,francese, italiana, messicana, indiana, cinese, giapponese e altre ancora affiancano le ricette giamaicane, fantasiose e piccanti. Il piatto nazionale è l’ackee and salt fish, ovvero l’ackee – frutto che, una volta cotto, ricorda le uova strapazzate –, accompagnato dal baccalà servito per il breakfast o il brunch e rivisitato in ricette creative dai giovani chef di tendenza. L’ackee, che cresce solo in Giamaica, è il discendente dell’acajou dell’Africa occidentale, arrivato sull’isola probabilmente con gli schiavi. Delizioso quando è maturo, è invece velenoso quando è acerbo e non si è ancora schiuso. Molto popolare il patty, una specie di calzone fritto, ripieno di carne di manzo, di pollo o verdure speziatissime, uno snack veloce che si acquista nei bar o sulle bancarelle. Diffusissima fra i piatti di strada anche la carne (maiale, pollo, manzo) o il pesce (più raramente) jerked, ovvero marinati in un mix di cipolle, timo, pimento, cannella, noce moscata, sale e pepe, e cotta alla brace alla maniera dei bucanieri, in un recipiente aperto (in genere fusti di benzina tagliati a metà) su un fuoco di aromatico legno di pimento.
Rice & Peas (riso e fagioli rossi) è il principale piatto tipico di accompagnamento alle pietanze della cucina giamaicana. Non precisamente un primo piatto, come nella cucina italiana, ma un “contorno” a carni, pesci e verdure. Ottimo ad esempio come accompagnamento al Jerk Chicken.

Fra i primi, eccellenti le zuppe: pepperpot soup, con pimento, callaloo (una verdura a foglia verde scura simile agli spinaci) è il tipico piatto per la prima colazione insieme al salt fish, carne di manzo, yam e latte di cocco, intrigante e squisita, e la sua versione più semplice, callaloo soup con scalogno, pomodori e timo. E, ancora, pumpkin soup, una zuppa di zucca, e red pea soup, a base di fagioli rossi, entrambe speziate e gustose.
Ottimo tutto quanto viene dal mare: crostacei e pesce, cucinati in vari modi, semplicemente grigliati o lavorati in ricette creole, a volte con latte di cocco. Diffuso l’escoveitch fish, pesce fritto in una salsa aromatizzata al pimento e servito generalmente con bammy, una specie di polenta di cassava. In alternativa ci sono pollo, maiale, capretto al curry (curry chicken, curry goat, ecc).
Le verdure, varietà di fagioli, pomodori, zucche, ecc, sono arricchite da quelle tipiche di queste latitudini: dall’albero del pane (bollito, stufato o fritto) al cho cho (una specie di grossa pera verde con un involucro tutto butterato, bollita e condita con burro). La frutta, ananas, mango, papaia, passion fruit, goyava in testa, è quella tropicale ed è la base anche dei dessert giamaicani.

Le bevande

La birra nazionale si chiama Red Stripe. Eccellente il rum: la marca più diffusa è Appleton, prodotto dalla distilleria J. Wray & Nephew, ma ci sono altre marche come Myers. Un altro liquore tipico è il dolce Tia Maria. A Natale la bevanda tipica è il sorrel wine di colore rosso, ottenuto dalle bacche del sorrel, un arbusto molto comune sull’isola, servito con zenzero, chiodi di garofano, pimento e rum bianco.
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