Tanzania

Dal Kilimangiaro alle spiagge dell’Oceano Indiano, un paradiso da esplorare

Pochi paesi al mondo possono vantare così tante bellezze e così diverse tra loro. Un viaggio in questo Paese è un’esperienza indimenticabile. Sul suo territorio vi sono le prime tre meraviglie naturali dell’Africa: il Serengeti National Park, il monte Kilimanjaro e il parco Ngorongoro. Ma c’è molto di più: con i suoi 16 parchi nazionali protetti, la Tanzania  recentemente è stata nominata “migliore paese africano per i safari”. Essi ospitano più di un quarto di tutti i grandi mammiferi selvatici dell’Africa. Ci vivono protetti: leoni, zebre, elefanti, leopardi, iene, rinoceronti e gattopardi per non parlare delle grandi colonie di uccelli. In alcune zone vi sono gruppi di scimpanzè attentamente sorvegliati, ma in piena libertà.

Uno degli aspetti più incantevoli della Tanzania è il fatto che nel medesimo viaggio si possono effettuare emozionanti safari immersi nella natura più selvaggia e rilassanti soste in una delle meravigliose spiagge delle coste della Tanzania, affacciate sull’oceano Indiano, dove in un mare incontaminato si può fare snorkeling, pesca d’alto mare o semplicemente nuotare e riposare in centri alberghieri a cinque stelle.

Il clima

Nonostante la Tanzania si trovi nella fascia equatoriale, il suo clima è di tipo tropicale, caratterizzato da due stagioni secche e due stagioni umide, regolate dai Monsoni e dagli Alisei provenienti dall’Oceano Indiano.
Sulle coste vi è un clima caratterizzato prevalentemente da un caldo umido (circa 26/28 °C). Nell’entroterra, vi è un caldo più secco (circa 23/21 °C) fino ad arrivare a temperature che sfiorano lo 0°C sui monti Kilimangiaro e Ngorongoro. L’altitudine determina, inoltre, netti contrasti climatici: abbondanti precipitazioni sui versanti montuosi più esposti a est, con escursioni termiche anche di 10 °C tra giorno e notte e scarse precipitazioni con escursioni termiche giornaliere più blande, nelle zone circostanti.
Il Kilimangiaro, per esempio, è ricoperto da una rigogliosa vegetazione e da estese zone coltivabili, mentre la zona depressa sottostante, è dominata dalla savana semiarida (la famosa Steppa Masai).
La stagione delle lunghe piogge va da fine marzo a metà giugno.
La stagione delle brevi piogge va da fine ottobre ai primi di dicembre.
La stagione secca va da dicembre a marzo.
Il periodo più fresco da luglio a settembre.
In particolare il  clima delle isole di Zanzibar, Pemba e Mafia è costituito da stagioni secche: da dicembre a febbraio e da giugno a ottobre (periodo di massima affluenza turistica); e stagioni umide: da marzo a maggio e a novembre (periodo di scarsa affluenza turistica con molti villaggi turistici chiusi e voli soppressi, ma con vegetazione rigogliosa).
Le città dalla costa sono soggette, nel periodo di aprile-maggio, a forte attività temporalesca; mentre i mesi di luglio, agosto e settembre sono i più secchi.zanbanane

Arcipelago di Zanzibar

 Zanzibar, è un insieme di isolette e atolli corallini situato poco sotto l’equatore, distante dalla terraferma solo 35 km. Quest’isola, la terra delle “Mille e una Notte”, ha visto alternarsi, nel corso dei secoli, dinastie africane, arabe e persiane; è stato un crocevia di commercianti di spezie, avorio e schiavi e ha rappresentato il punto di partenza per molti esploratori in viaggio verso l’Africa. Oggi è una meta turistica particolarmente affascinante per le sue bianche distese di sabbia e le acque cristalline, ricche di colorati banchi corallini, di vivaci pesci, tartarughe e delfini.
 La costa occidentale di Zanzibar è ricca di piantagioni di spezie. L’isola conserva molte testimonianze del suo passato e della sua storia come centro di raccolta e detenzione di migliaia di schiavi. Inoltre vi è una vasta area di foresta pluviale con meravigliose paludi di mangrovie, in cui è possibile ascoltare il canto degli uccelli tropicali e ammirare l’endemico Colobo Rosso di Zanzibar (red Colobus), una specie particolare di scimmia seriamente minacciata di estinzione.

Isola di Pemba

Pur essendo la seconda isola più grande dell’arcipelago di Zanzibar, per una serie di coincidenze è un’isola ancora parzialmente isolata con spiagge e foreste ancora inesplorate e incontaminate. Grazie alle sue acque cristalline, che consentono di avere un’ottima visibilità fino a 50 metri di profondità, rappresenta la meta ideale per chi ama fare immersioni e snorkelling. L’isola di Pemba offre un’incredibile esperienza naturalistica, grazie alla grande varietà di specie vegetali e animali marini che è possibile osservare soprattutto nelle zone più inesplorate. Come lo Ngezi Rain Forest, un paradiso lussureggiante nel quale si trovano specie animali e vegetali uniche al mondo e molte specie di mammiferi minacciati, come il Vervet Monkey (o Cercopiteco verde), il Blu Duiker (una piccola antilope africana) e il “flying fox”, un particolare pipistrello non presente in nessun altra zona dell’Africa. Nell’area attorno all’isola vi sono una serie di isolette minori ancora inesplorate rifugio di migliaia di tartarughe che approdano sull’isola per riprodursi e nidificare. Più del 70% dei chiodi di garofano della Tanzania arriva dall’Isola di Pemba. Durante la stagione della fioritura di questa pianta, l’isola diventa un paradiso di profumi e di colori. Gli Arabi la chiamavano l’isola verde sia per le grandi estensioni di piante di chiodi di garofano sia perchè le grandi piogge fertilizzano tutto. Ovunque si sente il ronzio dellePemba Island api al lavoro.

Isola di Mafia

Soltanto pochi minuti di volo separano questa splendida e incontaminata isola, o meglio arcipelago, dalle principali località turistiche della Tanzania: Dar es Salaam, Zanzibar e il Selous National Park. Questo piccolo gioiello della Tanzania, circondato da atolli corallini, immense distese di sabbia e da acque cristalline, custodisce un patrimonio naturalistico immenso, grazie all’istituzione nel 1995 del Mafia Island Marine Park. Esso si estende per 822 kmq ed è costituito da diverse isolette di orgine corallina e presenta un’impressionante diversità biologica: la terraferma è ricoperta da grandi foreste di palme, baobab, e mangrovie (ben 7 specie). Tra la fauna sono presenti piccole antilopi; oltre 130 specie di uccelli tra i quali anche una rara specie di pipistrello presente solo nell’isola di Mafia e nelle isole Comore; diverse specie di primati, tra i quali i curiosi galacidi, piccoli primati notturni conosciuti anche come “Bush babies” o “bambini del bosco” a causa dei loro singolari versi, simili a vagiti umani. Le acque del Parco Marino di Mafia ospitano colorati banchi di corallo (circa 48 specie); immense praterie sottomarine; oltre 400 specie di pesci; delfini; tartarughe marine e il dugongo, un mammifero simile alla foca che, dopo 20 anni di assenza in queste zone, sembrava ormai essersi estinto.
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