Semi di coriandolo

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Descrizione

Suggerimenti per l’acquisto. Meglio comprare i semi interi che si conservano molto a lungo e sono facilmente riducibili in polvere con un mortaio.

Impieghi. In Marocco è usato per le marinate, le zuppe e i ripieni di carne; in Egitto per le polpettine di fagioli. In Oriente le foglie (erba aromatica), il cui odore ricorda la cimice, sono utilizzate al posto del prezzemolo, mentre i frutti, dal vago sentore di scorza d’arancia, entrano nella composizione del curry.
Nell’ India meridionale i semi di coriandolo sono tostati fino a farli diventare quasi neri per far sprigionare tutto l’aroma e sono usati in moltissimi piatti sia di carni che di verdure e legumi. In Messico si usano frutti e foglie per insaporire le pietanze, nel bacino balcanico con i frutti si arricchisce il pane. Il coriandolo è anche un componente di molte miscele, per esempio, ras al-hanout, baharat e berberè per la proprietà che ha di aiutare gli aromi delle spezie ad amalgamarsi tra loro.
In Occidente è usato  nell’area anglosassone nei dolci. In Italia il coriandolo è l’aromatizzante di alcuni liquori digestivi, sottaceti, e salumi dove è contenuto intero (spesso scambiato per granelli di pepe).

Consigli per l’uso. Può essere usato in abbondanza. I piccoli frutti di questa spezia, impropriamente chiamati semi, danno il meglio se macinati sulle carni cotte. Si sposa bene con carne di maiale e prosciutto, soprattutto se vi è anche dell’arancio. Enfatizza il sapore dei piatti di pesce, fritto in poco condimento e aggiunto alle salsa ne aumenta l’aroma.

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