Pasqua a tavola nel mondo

Durante la Quaresima e nel giorno di Pasqua, ogni Paese ha le proprie tradizioni e i propi cibi.

Curiosando nelle cucine delle diverse nazioni e culture abbiamo trovato numerosi piatti molto interessanti e curiosi, preparati per festeggiare la Pasqua. Ma aihmè, pochi di essi hanno tra i loro ingredienti le nostre amate spezie. Forse perchè con l’arrivo della primavera la cucina si alleggerisce e vuole dare un tocco di freschezza e di novità – le erbe aromatiche la fanno da padrone- forse per altri motivi che non conosciamo, ma anche la cucina di quei paesi che usano molte spezie, in questo periodo, ne è estremamente povera. Ecco quanto abbiamo trovato per un pranzo pasquale, ma rigorosamente speziato.

Piatti principali

Isaele

Per gli ebrei, la Pasqua (Pesach) è una delle più importanti feste religiose. Simbolizza la fuga del popolo ebraico dall’Egitto, ma anche la nascita dei bambini d’Israele, dai quali discende il popolo ebraico, e, più in generale, la celebrazione della libertà. Durante la Pesach, che dura otto giorni, gli ebrei rispettano numerose tradizioni di comportamento e di alimentazione. La più importante è la rinuncia al pane lievitato Hamets, cioè tutti quegli alimenti fatti con lievito e cereali.

Durante le settimane che precedono la Pasqua gli ebrei svuotano le case dagli elementi considerati Hamets. Esso viene sostituito dal maztot, un pane non lievitato che simbolizza la fretta con la quale gli ebrei dovettero lasciare l’Egitto, senza aver il tempo di far lievitare il pane. Per il Sedar, la cena pasquale gli ebrei consumano il Dayenu, una zuppa con il matzah profumata alla cannella. Dayenu in ebraico significa “a noi sarebbe bastato”. E’ un canto della tradizione ebraica  per la notte di Pasqua che aiuta a meditare sui doni ricevuti da Dio, sempre maggiori delle attese e delle speranze dell’uomo.

Grecia

Come antipasto si serve il Tirokafteri. Un dip che si prepara soprattutto nella Tracia, a nord est della Grecia, con feta e peperoncino piccante, per esempio il jalapeno.

Poi si mangia la Mageiritsa, una zuppa di interiora di agnello con avgelemono (una deliziosa salsa di limoni e uova) che i Greci consumano la notte della vigilia di Pasqua dopo la messa.

Il piatto principale è l’ovelias (o ovelhas), l’agnello cotto alla brace, un vero rito che risale ai tempi di Omero. O Arni souvlas, agnello cotto sempre lentamente sulla brace e prima messo a marinare con olio, cumino, pepe, origano, mezzi limoni, rosmarino e basilico.

Serbia, Balcani ePaesi dell’Est

Ajvar. Una salsa a base di peperoni, peperoncini piccanti, aglio e, a volte, anche melanzane che si mangia sui crostini di pane o si accompagna alla carne

Chorba. Una zuppa di carne di agnello con peperoni, cipolle, pomodori e panna servita talvolta con salsicce.

In Romania il piatto forte e il Drob de miel: un polpettone preparato con frattaglie di agnello, pane umido, prezzemolo, aglio e cipolla verde.

Un antipasto servito per Pasqua dagli ebrei askenaziti, diventato molto popolare nei Paesi dell’Est è il Gefilte fish, polpette di pesce alla paprica, servite in gelatina.

Spagna

La Pasqua è molto sentita in Spagna, come in tutti i Paesi cattolici. Un piatto molto particolare è il Kokoretsi, interiora di agnello allo spiedo. La mattina del Venerdì santo si gusta la Sopa de Ajo, una sorta di colazione rinforzata per sostenere i portatori delle Tre Croci in processione. Un’altra zuppa tipica è la Sopa de garbanzos con espinacas. Questa è una ricetta lasciata in eredità  dai Mori che invasero la Spagna, popolando l’Andalusia per ben 800 anni. È una zuppa fatta con ceci e spinaci, cotta a lungo con aglio, aceto, cumino, origano e peperoncino e consumata insieme a fette di matzoh.

Sulla costa è diffuso ilGarbanzos con bacalao. Uno stufato di baccalà e ceci profumato con cumino e zafferano particolarmente adatto ai giorni di magro della Quaresima.

Paesi scandinavi

Il piatto più diffuso è il Gravlax: salmone marinato in frigorifero per 3 giorni con aneto, zucchero, sale e grani di pepe. Poi tagliato a fette sottili e condito con una salsetta a base di senape e zucchero.

Stati Uniti

La tradizione di mangiare il prosciutto affumicato arrostito Glazed ham risale ai tempi in cui si macellava d’inverno il maiale, lo si metteva sotto sale o si affumicava per conservarlo e doveva restare alcuni mesi a maturare. In pratica era pronto proprio nei giorni vicini alla Pasqua e perciò veniva utilizzato per festeggiare quella ricorrenza.

Dolci

Cristiani e ortodossi hanno nel corso dei secoli sempre avuto l’obbligo di mangiare di magro e praticare l’astinenza  durante la Quaresima. Perciò sono entrati nella tradizione piatti vegetariani, pesce e soprattutto dolci. Questi ultimi sono i veri protagonisti culinari della Pasqua e ogni Paese, regione e addirittura famiglia ha le proprie ricette che custodisce gelosamente.

Inghilterra- Stati Uniti- Australia: Hot cross buns ring. Una corona di panini dolci segnati da una croce di glassa da mangiare per colazione con una salsa al burro insaporita con cannella, zenzero e miele. Hanno una lunga tradizione e si mangiano il Venerdì santo. Derivano da una leggenda secondo la quale una vedova iniziò a prepararli, aspettando il figlio marinaio disperso in mare.

Finlandia: Mämmi. Un dolce che si mangiava durante la Quaresima. Per le sue proprietà lassative era associato alla purificazione. Oggi è considerato una specialità tradizionale di Pasqua. E’  un budino al malto servito con panna o gelato alla vaniglia.

Grecia e Rodi: Tsoureki. E’ un pane dolce tradizionale pasquale a treccia arricchito con uova sode rosse, simbolo del sangue di Gesù Cristo. La sua caratteristica è quella di essere speziato con Mahleb (chiamato anche Mahlepi), una polvere ottenuta dalla macinazione dei noccioli delle,  ciliege selvatiche, che ha un delizioso sapore di mandorle.  Se non trovate il mahleb potete sostituirlo con cardamomo.

Tipici biscotti della tradizione greca sono i Koulourakia, fatti con molto burro, zucchero e vaniglia e, di solito, a forma di treccia e ricoperti di semi di sesamo. Ma niente vi vieta, se avete dei bambini, di prepararli in forme più creative, per esempio a forma di coniglietto o di pecorina.

Creta: Kalitsounia Kritis. Dolcetti ripieni di ricotta e profumati con la cannella e la buccia di arancio, che possono essere sia cotti al forno sia fritti.

Spagna: Torrijtas. La loro origine risale ai conventi del Medio Evo, dove si preparavano per riutilizzare il pane avanzato. Ad essi fu data una connotazione religiosa: essi rappresenterebbero il ciclo vita-morte di Gesú. Secondo il rito cattolico, il pane avanzato é il corpo di Cristo, che muore, come la base delle torrijas é “pane morto”. Il latte, le uova si associano ai bagni necessari affinché il corpo resusciti; la frittura rispecchia la sofferenza del Signore. Il dolce finito rappresenta la resurrezione.

Un altro dolce tipico è la Mona de Pascua. L’equivalente della nostra colomba, è presente in tutte le case spagnole ma va mangiata tradizionalmente in occasione del lunedì di Pasqua. Secondo la tradizione più antica era una ciambella con al centro delle uova sode. Veniva regalata dai nonni ai nipotini e il numero di uova variava in funzione della loro età.  Oggigiorno le uova sono di cioccolato e all’interno vi è anche uno strato di marmellata di albicocche.

Medio Oriente: Maamoul. Piccoli dolci soffici di pasta frolla ripieni di noci o nocciole, talvolta datteri, aromatizzati con zenzero cristallizzato e acqua di fiori d’arancio.

Israele: Un dolce sempre presente è l’Harosset (o charoset), un impasto di fichi, melograno, mele, datteri, noci e vino rosso: simbolizza i mattoni d’argilla che gli ebrei dovevano fabbricare quando si trovavano in Egitto.

Irlanda e Inghilterra: Simnel cake. Una torta  di frutta tra due strati di marzapane che risale al 1226 quando, per la prima volta si fa riferimento al simnel (dal latino simila, farina). La superficie della torta ha 11 ovetti di marzapane che rappresentano gli apostoli ( escluso Giuda).

Russia: Pashka. Un dessert a forma di piramide a base di formaggio, spesso decorato con le mandorle a fettine che compongono le lettere XB che in russo significano Cristo è risorto. Dolce e cremoso è spesso è servito con il Kulic, un dolce anch’esso tradizionale tipo panettone, piuttosto asciutto.

Polonia: Agnuszek. La Pasqua in Polonia è una festività molto sentita e i banchetti iniziano il mattino di Pasqua e finiscono il lunedì di Pasquetta.  Uno dei dolci tradizionali è l’agnellino di pasta dolce, cotto nei vecchi stampi di ghisa sagomati e ricoperto di una crema al burro e vaniglia ghiacciata per simulare il pelo dell’animale.

Messico: Capirotada è un pudding di pane che viene servito tradizionalmente durante la Quaresima. Pane raffermo tostato, imbevuto di sciroppo, zucchero, uvetta e noci, cannella e noce moscata. La ricetta è stata registrata dal Sant’Uffizio della Inquisizione e risale al sedicesimo secolo. Gli ingredienti di base fanno riferimento alla Passione di Cristo il Venerdì Santo: Il pane simbolizza il corpo di Cristo, lo sciroppo è il suo sangue, l’uvetta sono i chiodi della croce e le stecche di cannella intere sono il legno della croce.
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